Le grandi famiglie: provenienza e carattere
I tappeti orientali si dividono per provenienza geografica, e ogni area ha caratteristiche riconoscibili a chi li conosce. I persiani (Iran) sono noti per la finezza del nodo e la complessità dei disegni floreali — Tabriz, Isfahan, Kashan, Qom sono tra le città più prestigiose. I turchi si riconoscono per i colori saturi e i pattern geometrici; gli afghani per i toni bordò e i medaglioni ripetuti su fondo scuro.
I kilim berberi nordafricani — marocchini in particolare — sono tessuti piatti, senza pelo, con geometrie essenziali e palette di colori naturali (terra, senape, ruggine). Quelli caucasici hanno disegni più rigidi e angolosi. Ogni famiglia ha i propri simboli, le proprie tecniche e i propri materiali tradizionali — imparare a riconoscerli trasforma il modo in cui si guarda un tappeto.
Annodato a mano o prodotto industrialmente?
La distinzione più importante — e più facile da verificare — è tra annodato a mano e prodotto a macchina. Per riconoscerlo: piega il tappeto e osserva il rovescio. Se il disegno sul retro è identico a quello sul fronte — con lo stesso livello di dettaglio, colore per colore — il tappeto è annodato a mano. Se il retro mostra una trama uniforme, una rete di fili regolari o ha un aspetto che ricorda il tessuto di una maglietta, è prodotto industrialmente.
Anche le piccole irregolarità sono un indicatore prezioso. Nei tappeti artigianali, le imperfezioni di tensione nella trama sono inevitabili: piccole variazioni di densità, leggere ondulazioni nel bordo, differenze di tono nello stesso colore lungo il pelo. Queste non sono difetti — sono la firma del lavoro umano. Nei tappeti meccanici la regolarità è assoluta e fredda.
La densità del nodo — espressa in nodi per decimetro quadrato — è un indicatore di finezza e di prezzo. Un kilim grossolano può avere 20–40 nodi/dm², un tappeto persiano di media qualità 100–200, un pezzo di alta gamma in seta 500 o più. Toccate il pelo: i tappeti più fini hanno un pelo corto e compatto, quasi vellutato.
I materiali: lana, seta e fibre naturali
La lana è il materiale più diffuso e il più resistente all'usura quotidiana. Regola naturalmente l'umidità, è antistatica e — se di alta qualità — tende a migliorare nel tempo: il pelo si compatta, i colori acquistano profondità, la superficie diventa sempre più liscia al tatto. La lana lanolizzata (con ancora la sua cera naturale) è particolarmente resistente alle macchie.
La seta è più rara, più cara e più delicata. Viene usata per i tappeti da parete o da collezione, o per le parti di dettaglio nei tappeti misti (seta su fondo di lana). La sua caratteristica più bella è il modo in cui risponde alla luce: il tappeto cambia tonalità a seconda dell'angolo da cui lo si guarda.
Il cotone viene usato quasi esclusivamente per l'ordito — la struttura interna — e raramente per il pelo. I tappeti in bambù e viscosa imitano il lucido della seta a un costo molto inferiore, ma sono molto più delicati in presenza di acqua: evitate di lavarli da soli.
La cura quotidiana e quando affidarsi a un professionista
La regola base è aspirare regolarmente nella direzione del pelo, mai contro. Per le macchie, intervieni subito con un panno asciutto e pulito — mai sfregare, tampona delicatamente dall'esterno verso il centro per non allargare la macchia. L'acqua semplice risolve molte macchie se si agisce in tempo; per quelle di vino, caffè o olio è meglio non improvvisare e chiamare un professionista.
Per i lavaggi profondi, il fai-da-te è sconsigliato. Troppa acqua può far migrare le tinte — in particolare nei kilim tinti con colori naturali — e un'asciugatura lenta o in condizioni di umidità crea muffe nell'ordito che non si vedono subito ma deteriorano il tappeto rapidamente. Noi ritiriamo il tappeto a domicilio, lo laviamo con metodi adatti al tipo di fibra e tintura e lo riconsegniamo asciutto.
Se notate che i bordi si arricciano, che il pelo si assottiglia in alcune zone o che il tappeto "cammina" sul pavimento, sono segnali che richiedono attenzione. I bordi si possono rinforzare. Le zone di usura localizzata si possono trattare. Intervenire presto è sempre meno costoso che aspettare.